Fate attenzione al gel di titanio falso nelle filippine

by bav, - 07.03.2017


Oggi, per legge, esistono solo 4 intervalli di protezione che sono: basso, medio, alto e molto alto. I cosmetici hanno INCI ottimi, molti sono vegan e certificati ICEA, oltre ad essere nichel tested. E di colore bruno scuro, è agevole a trattarsi, ma nella pittura ad olio offre, per contro, il gravissimo inconveniente di aflso essicare mai del tutto. Non sapevo che le nostre bustine facessero anche da condizionatore di aria. Carta del Restauro



Come potete leggere, la domanda riguarda le creme solari e tutte le leggende che girano, non solo in rete, e che da sempre abbiamo ascoltato. Come anticipato, non è fate attenzione al gel di titanio falso nelle filippine cercare di trovare la giusta strada nella giungla di informazioni disponibili. Se provate a confrontare dieci fonti, titanik dieci versioni diverse: le creme solari devono essere usate.

No, non devo essere usate. Il sole è malato. Il sole provoca il cancro. No, sono le creme che creano il cancro alla filippone. Me ne sto chiuso dentro casa fino a settembre! No, sicuramente non prendi il sole e quindi non ti viene il cancroma non ti si fissa la vitamina D e quindi potresti soffrire di rachitismo. Insomma, come la mettete la mettete, falsso sempre. Quando parliamo di tintarella o di danni provocati dalla radiazione solare, dobbiamo riferirci alla parte UV ed in particolare a queste 3 famiglie.

Per nostra fortuna, questa componente della radiazione è completamente bloccata dallo strato di ozono che circonda la Terra. Per la parte più pericolosa dello spettro, quella degli UVC, possiamo dunque tirare un respiro di sollievo. Vediamo le altre due componenti. Questa sostanza serve a far scurire gli strati più superficiali tilippine pelle appunto come protezione dai raggi. Su questo neole, purtroppo, non si ha ancora chiarezza. Anche se potenzialmente dannosa, la radiazione UVB è comunque importante per fate attenzione al gel di titanio falso nelle filippine nostro organismo perché promuove la sintesi della vitamina D.

Come è noto, in assenza di questo fondamentale processo possono insorgere casi di rachitismo, soprattutto in soggetti non ancora adulti. Bene, abbiamo capito come è divisa la radiazione ultravioletta del sole e abbiamo finalmente capito a cosa si riferiscono tutti questi nomi che siamo soliti ascoltare o leggere riguardo la tintarella. Passiamo dunque a parlare di creme solari.

Quali sono i prodotti più indicati? Ripensando a quanto scritto, viene evidente pensare che una buona crema debba proteggerci dagli UVA e UVB poiché per gli UVC ci pensa lo strato di ozono. Quando acquistiamo una crema solare, che, come vedremo, offre una certa protezione, questo valore si riferisce alla sola componente B della radiazione.

Semplice, come visto, gli UVB sono responsabili delle scottature immediate. Se ci proteggiamo da questa componente salviamo la pelle garantendo la tintarella. Solo negli ultimi anni, sono comparse sul mercato creme con protezioni ad alto spettro. Fate bene attenzione a questa caratteristica prima di acquistare un qualsiasi prodotto. Fino a qualche anno fa, ricordo benissimo gli scaffali dei negozi strapieni di creme solari con fattori di protezione, SPF cioè fattore di protezione solare, che andavano da 0 a qualcosa come Già allora mi chiedevo, ma che significa zero?

Fortunatamente, da qualche anno, è stata creata una normativa apposita per questo tipo di cosmetici aiutando il consumatore a comprendere meglio il prodotto in questione. Oggi, per legge, esistono solo 4 intervalli di protezione che sono: basso, medio, alto e molto alto. Ma, in soldoni, cosa significa un certo valore di protezione?


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